SOCIAL E NARCISISMO ?

E se i social fossero una delle con cause del narcisismo?

Oggi viviamo in una realtà virtuale e perdiamo il contatto con tutto ciò che ci circonda veramente.

È questo il motivo, probabilmente, per cui ci si focalizza sulla notorietà in termini di ‘mi piace’ e ‘seguaci’.

Ostinarsi alla ricerca della notorietà porta a sviluppare una vera e propria dipendenza per i social tanto che patologie come la dipendenza dal web sono, oggi, espressione di una tendenza narcisistica.

Il perché è semplice. La dipendenza mette in luce fragilità e incertezze per le interazioni sociali.

Alcuni  recenti studi, infatti, hanno mostrato delle correlazioni tra narcisismo e uso dei selfie.

Si potrebbe dunque parlare di narcisismo da social?

La problematica coinvolge soprattutto adolescenti e giovani adulti che ogni giorno controllano l’aumento o meno dei propri followers.

Mentre, la tendenza degli anziani a focalizzarsi su sé stessi è correlata, spesso a solitudine e fragilità.

Questa nuova forma di narcisismo porta la persona a mettersi in mostra sui social per dimostrare la sua esistenza. Inoltre, cercherà di far apparire la sua vita come perfetta e straordinaria.

Si tratta, in realtà, di persone  insicure, titubanti, vulnerabili, con difficoltà nelle relazioni interpersonali. Alcuni studi dicono anche che si tratti di individui che faticano a concentrarsi, ad essere ricettivi e perspicaci.

Questo è il motivo per cui adottano un comportamento compensatorio sui social che li renda visibili e aumenti il loro Ego.

Ovviamente non tutti sviluppano una condizione di narcisismo, ma i social hanno certamente un’influenza rilevante che non va sottovalutata.

Fonte: Popular Science

I SOCIAL COME UNA DROGA

Quanti accetterebbero di star lontani da WhatsApp, Instagram e Facebook per 7 giorni?

Probabilmente in pochi e sentir pronunciare questa domanda potrebbe già generare un senso di preoccupazione.

Alcuni psicologi dell’Università Karl Landstenier hanno avanzato questa richiesta a più di 1000 persone. Tuttavia, solo 152 persone (il 15%) hanno accettato di partecipare.

La mancata adesione del restante 75% esprime la certezza di poter riscontrare sintomi di astinenza notevoli.

Anche chi ha deciso di partecipare allo studio ha mostrato sintomi di astinenza seppur meno pronunciati.

Nonostante i partecipanti potessero comunque usare sms, telefonate e e-mail, hanno trasgredito la regola di non accedere ai social prima dello scadere dei sette giorni.

Queste evidenze portano i ricercatori a concludere che i sintomi di astinenza dai social siano gli stessi di quelli associati con sostanze che generano dipendenza (alcol, droghe, gioco d’azzardo) e sono anche gli stessi che si riscontrano in casi di ansia, noia e cambiamenti dell’umore.

La dipendenza dai social non è più solo un modo di dire o un fenomeno di poco conto.

Si tratta di una dipendenza pericolosa, la cui incidenza è sempre più significativa.

 

Fonte: Popular Science