COSA SPINGE LE DONNE A DESIDERARE UNA GRAVIDANZA ?

Diventare mamma è un’esperienza unica e sicuramente bellissima.

Ma perché le donne sono spinte dal desiderio di mettere al mondo un bambino?

Le motivazioni, soprattutto oggi, possono essere diverse.

La principale motivazione dovrebbe essere il coronamento dell’amore di una coppia.

Tuttavia, oggi, le motivazioni sono anche altre.

La prima potrebbe essere la voglia di sentirsi realizzate in quanto donne.

Una donna attraversa diverse fasi nella sua vita e una delle più alte forme di realizzazione potrebbe essere quella di diventare madre.

Altro motivo che spinge le donne a procreare è il tentativo di consolidare il rapporto con il marito/partner.

Molte coppie, anche sposate, possono attraversare dei momenti di crisi e di incomprensione.

Si pensa a volte che mettere al mondo un figlio possa essere la soluzione migliore.

Se in alcuni casi questo è vero, d’altro canto, però, potrebbe rivelarsi un tentativo fallimentare in quanto la coppia potrebbe separarsi e il bambino non riceverebbe le giuste cure e il giusto affetto.

Un’ulteriore motivazione deriverebbe da uno stereotipo sociale.

Secondo i dettami della nostra società, ad una certa età è previsto che una donna trovi una stabilità con un uomo e si dedichi, oltre che al lavoro e alla carriera, anche alla vita da madre.

Infatti, quando una donna si rende conto che la sua cerchia di amiche è in gravidanza o ha già avuto un figlio, potrebbe sentirsi istigata a diventare a sua volta mamma.

Essere genitore vuol dire assumersi delle responsabilità e garantire cure, amore, vicinanza e felicità al bambino.

È fondamentale essere consapevoli del perché si desideri diventare madre.

Le donne e il sesso: stereotipi e cambiamenti

I cambiamenti relativi agli stili di vita, agli usi e ai costumi sono stati molti negli ultimi decenni e questi potrebbero anche riguardare le fantasie sessuali.

Le fantasie sessuali giocano un ruolo fondamentale nell’accendere la passione, nel gestire l’ansia e aiutano anche a superare esperienze traumatiche.

La FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), in collaborazione con la British Psychological Society), nel 2017, ha elaborato una ricerca il cui scopo era quello di evidenziare se, nelle fantasie sessuali, vi fossero differenze a seconda del genere e se queste, soprattutto nelle donne, siano mutate in questi anni.

Più di 200 persone di nazionalità italiana, uomini e donne in un’età compresa tra i 19 e i 72 anni hanno partecipato alla ricerca. I metodi utilizzati erano diversi: interviste semi-strutturate, questionari online, focus group e un sito web creato appositamente per la ricerca.

Grazie ai dati raccolti, si può osservare che, mentre per alcuni uomini e donne gli stereotipi tipici del passato sembrano persistere ancora oggi, molte donne, invece, dimostrano una maggiore apertura mentale e un diverso approccio alla sessualità.

La sessualità e tutto ciò che ne consegue non è più qualcosa di cui non si piò parlare, qualcosa da nascondere, da reprimere o negare ma è qualcosa di cui non bisogna aver vergogna.

Un ulteriore dato, emerso da questo studio, riguarda anche le similarità delle fantasie sessuali in entrambi i generi; le più comuni sono: l’inversione di ruoli, dominio e sottomissione.

http://www.jsm.jsexmed.org/article/S1743-6095(17)30960-8/abstract