SBAGLIARE NELLA COPPIA: ‘ERRARE HUMANUM EST’

‘Errare humanum est’ (sbagliare è umano): nulla di più vero.

Eppure, nonostante i tanti sbagli che si possono commettere, spesso non si è in grado di riconoscere l’errore.

Riconoscere i propri errori è segno di maturità, è la capacità di accettare una critica o un consiglio, capacità di dialogare.

In particolare, la consapevolezza di aver sbagliato diventa fondamentale in una coppia.

Sembra facile ma è più facile a dirsi che a farsi.

Riconoscere di aver sbagliato implica umiltà, coraggio, intelligenza sociale ed emotiva.

Un comportamento socialmente ed emotivamente intelligente deve soddisfare tre condizioni:

  1. Riconoscere i propri errori senza mezzi termini.
  2. Scusarsi sinceramente per l’accaduto.
  3. Impegnarsi a non ripetere l’errore

Le coppie che sono in grado di far propri questi comportamenti saranno destinate a durare a lungo, tenderanno ad essere sempre sincere e a non aver vergogna di ammettere un errore.

Se invece, si adottano scuse del tipo ‘è sempre colpa tua se…’, ‘non sono stato io’, ‘dai sempre la colpa a me’, ecc…, il rischio è quello che la coppia abbia i giorni contati.

In questo caso ovviamente è più possibile che si soffra e ci si senta psicologicamente più fragili e stressati.

Sincerità, tolleranza, capacità di perdonare e ammettere gli errori sono le modalità principali per garantire felicità e stabilità ad una coppia.

SI O NO ALL’ ALTA INFEDELTA’?

Si, avete capito bene: parliamo di tradimenti.

In particolare, ci concentreremo su chi perdonerebbe o meno un tradimento.

C’è chi penserà che accettare e perdonare un tradimento sia da pazzi e c’è chi, invece, penserà, che a seconda dei casi, una seconda possibilità va concessa a tutti.

Approfondiamo le motivazioni che stanno alla base dell’una e dell’altra scelta.

Sicuramente scoprire un tradimento è un’esperienza che nessuno vorrebbe provare, eppure può succedere.

Persone con una forte determinazione, molto decise e convinte delle proprie idee e dei propri valori difficilmente perdonerebbe un tradimento.

Chi invece ha un carattere meno forte, è più malleabile, sensibile e più insicuro/a potrebbe invece essere disposto a perdonare.

Variabili fondamentali nella scelta di concedere o meno una seconda chance sono: durata della relazione, eventuali tradimenti precedenti, giudizio sociale, presenza/assenza di figli, fiducia nel superamento di quanto accaduto, volontà del ‘traditore/traditrice’ di recuperare, grado di dipendenza dal/dalla partner.

Oltre a queste motivazioni bisognerebbe capire anche il perché del tradimento ed interrogarsi sull’andamento della relazione con il/la partner.

Decidere di perdonare o meno è una scelta personale, più o meno condivisibile.

Ciò che importa è che la persona in questione possa ristabilire il proprio benessere e faccia la scelta che più la rende felice.

Tuttavia, chi ha scoperto un tradimento potrebbe manifestare un senso di confusione. In questi casi si può decidere di intraprendere una terapia di coppia per ristabilire l’equilibrio perduto.