CHE STRESS!!

 

Lo stress, al giorno d’oggi, sta diventando un problema con il quale convivere.

La definizione letterale di stress è ‘sforzo’; in particolare è una sindrome di adattamento che mira a ristabilire il proprio equilibrio.

Lo stress è considerato un vero e proprio disturbo che può manifestarsi mediante perdita o aumento di peso, tic, depressione, mal di testa e attacchi d’ansia.

Molte ricerche condotte per indagare il fenomeno dello stress hanno evidenziato come lo stress incida sia nella vita privata che in quella lavorativa.

In Italia, 9 persone su 10 sono colpite da eventi stressogeni che mettono a dura prova le proprie forze e il proprio benessere.

Sono molti, dunque, i disturbi psichici associati allo stress e la maggior parte dipendono dalle condizioni di lavoro.

Alcuni ricercatori, tra cui Marina Osnaghi, ritengono che il mondo del lavoro oggi favorisca conflittualità e ansia. La principale ragione del conflitto è l’errore, personale o di qualcun altro. Inoltre, la conflittualità porta a reazioni di rabbia, ira e fissità di pensiero.

E’ evidente come lo stress incida non solo a livello fisico ma soprattutto a livello psicologico.

Lo stress può far incrinare i rapporti interpersonali, creare discussioni familiari e/o coniugali, far insorgere problemi di ansia e attacchi di panico.

Tollerare lo stress e cercare delle strategie per ridurlo è possibile.

Secondo gli esperti la prima strategia è quella di evitare gli stressati che hanno un impatto negativo sulla salute altrui.

Essere gentili, soprattutto in ambito lavorativo, è un’altra strategia efficace.

Ultima strategia ma non meno importante è ridere: la risata è un meccanismo che stimola cuore, polmoni e muscoli e che fa aumentare i livelli di endorfine rilasciati dal nostro cervello.

Tuttavia, se autonomamente non si riesce a far fronte ad elevati livelli di stress, è possibile rivolgersi ad uno specialista con il quale intraprendere una terapia di supporto e ristabilire l’equilibrio psicofisico.

Saper ridurre lo stress aiuterà a condurre una vita più serena, felice ed equilibrata.

 

Fonte: Popular Science

ALTRUISMO: DOTE INNATA O ACQUISITA?

Il comportamento pro-sociale, definito semplicemente come altruismo, è la tendenza ad avvantaggiare ed aiutare gli altri sia individualmente che in gruppo.

L’Università di Wurzburg ha chiarito che l’altruismo si acquisisce con gli anni e con un vero e proprio training. Il training consiste in un una serie di pratiche quotidiane che mirano a sviluppare e aumentare abilità quali la gratitudine, la compassione, la disponibilità verso gli altri, la flessibilità di pensiero, la capacità di accettare e capire un punto di vista diverso dal proprio.

Muovendosi in questa direzione si potrà anche implementare il senso di empatia.

Queste scoperte arrivano da uno studio che prevedeva tre giorni di introduzione al modello pro-sociale, degli incontri settimanali con alcuni specialisti e 30 minuti di pratica quotidiana per un periodo di circa tre mesi.

Le istituzioni quali scuole, luoghi di lavoro e strutture sanitarie dovrebbero promuovere interventi di formazione di questo tipo.

Allenarsi ad essere altruisti può portare ad uno sviluppo di risorse personali positive e utili nelle relazioni con gli altri.

Essere empatici, capire gli altri e avere un atteggiamento di ascolto piuttosto che difensivo sono tutti fattori che incidono positivamente sulla personalità e sull’immagine che ci creiamo di noi stessi.

 

Fonte: Popular Science