SLEEP TEXTING: COS’E’?

Lo sleep texting è un fenomeno diffuso principalmente tra i giovani.

Si tratta di messaggi inviati nel sonno che al mattino non si ricorda di aver mandato.

Lo sleep texting coinvolge sempre più adolescenti e ragazzi, i quali non hanno memoria del contenuto dei messaggi inviati prima di addormentarsi.

Capita spesso, che i messaggi siano privi di senso e il loro contenuto sia poco chiaro.

Secondo un recente studio, lo sleep texting si collega ad un sonno interrotto e irregolare.

Il sonno, si sa, è fondamentale per diverse ragioni: riposo, recupero di energie, sviluppo del corpo, processi di memoria e molto altro.

Se, dunque, si dorme poco e ci si sveglia nella notte, le conseguenze possono essere molte.

Ricordiamo, infatti, il cattivo rendimento scolastico, scarsa concentrazione e, sottolineano i ricercatori, lo squilibrio emotivo.

Lo sleep texting, nonché altre attività svolte su laptop, tablet e e-reader, compromettono la qualità del sonno e il regolare svolgersi delle attività quotidiane.

Una tendenza come lo sleep texting è da non sottovalutare. La compromissione del sonno e le sue conseguenze, se perdurano nel tempo, possono anche portare a sviluppare disturbi fisici e psicologici.

Pertanto, è fondamentale porre attenzione alla qualità del sonno e all’uso di apparecchi elettronici a tarda ora.

Fonte: Popular Science

L’IDEOLOGIA DELLA MASCOLINITA’

Le differenze fra genere maschile e femminile non esprimono esclusivamente il sesso di una persona.

Anche oggi continuano ad esserci distinzioni tra uomini e donne e la cosiddetta ‘ideologia della mascolinità’ persiste ancora.

L’American Psychology Association (APA) ritiene che proprio l’ideologia della mascolinità tradizionale limita lo sviluppo psicologico dei maschi nonché il loro comportamento.

Inoltre, è possibile che emergano dei conflitti di genere e che la propria salute fisica e mentale venga influenzata negativamente.

Un noto psicologo dell’APA evidenzia che l’ideologia della mascolinità rappresenti un insieme di caratteristiche malsane per gli uomini, soprattutto uomini sessisti e violenti che non si prendono cura di sé stessi.

Chi sviluppa questa ideologia pensa di avere un potere sociale e un ‘privilegio’ rispetto alla controparte femminile.

L’APA sta tentando di stabilire delle linee guida per aiutare gli psicologi ad affrontare al meglio i problemi di uomini e ragazzi che dimostrano un atteggiamento sessista.

Un’ideologia di questo tipo si collega anche all’omofobia, al bullismo e alle molestie sessuali.

Gli psicologi dell’APA sottolineano che le mascolinità si costruiscono sulla base delle norme sociali e culturali.

Agire sull’ideologia maschilista è possibile e può essere un primo passo per ridurre atti di bullismo, violenze psicologiche e fisiche, abuso di alcol e/o sostanze.

Intervenire in questa direzione permetterà di raggiungere un equilibrio psicofisico da mantenere nel corso della vita.