SCOPERTI I GENI DELLA BELLEZZA

Anche la bellezza dipende dai geni.

Nonostante i continui dibattiti su bellezza interiore ed esteriore, tutti concorderanno sul fatto che a prima impatto è sempre l’aspetto ciò che conta.

La stessa psicologia sociale dimostra che essere belli esteticamente comporta dei vantaggi. Vantaggi nelle relazioni, nel lavoro, ecc…

Le persone belle e attraenti hanno anche delle specifiche combinazioni di geni.

Una curiosa ricerca condotta dall’Università del Wisconsin  indaga questo fenomeno.

I ricercatori hanno analizzato il genoma di più di 4000 persone di origine europea.

Ai partecipanti viene scattata una foto del viso. Alcuni volontari valutano il livello di attrazione del volto mostrato nelle foto.

I dati genetici vengono poi messi a confronto con i punteggi dei volontari sulla bellezza.

Dai risultati emerge che vi sono diverse combinazioni genetiche correlate alla bellezza del viso maschile e femminile.

I geni della bellezza, pertanto, sono definiti ‘sesso-specifici’, cioè differenti a seconda del sesso.

I ricercatori sottolineano, però, che non si tratta di un unico gene a determinare la bellezza e attrattività di un volto. Si tratta invece di un insieme di geni che giocano un ruolo preponderante nel determinare il livello di bellezza.

Insomma, la genetica è sempre presente!

Fonte: Popular Science

Depressione e DNA

Al giorno d’oggi si sente parlare spesso di depressione ma molti non sanno effettivamente di cosa si tratti. La depressione è una patologia psicologica, precisamente un disturbo dell’umore che porta le persone a perdere interesse e piacere in ogni tipo di attività.

Le cause della depressione possono essere diverse: traumi, mancanza di fiducia e autostima, indice di massa corporea più alto, basso livello di istruzione, esperienze negative.

Un’altra delle cause che non va assolutamente tralasciata è il DNA: vi sono infatti 44 varianti genetiche che potrebbero aumentare il rischio di insorgenza della depressione.

Il merito di questa evidenza va a un gruppo di 200 ricercatori guidati da Cathryn Lewis e Gerome del King’s College di Londra che hanno analizzato il DNA di quasi 500.000 individui (135.000 con depressione e 344-000 senza).

Anche studi su gemelli dimostrano che il rischio di depressione talvolta è associato a fattori genetici.

Aver identificato dei geni significativi, associati sia alla depressione che alla schizofrenia, permette di condurre ricerche per aiutare chi soffre di questi disturbi.

La depressione è una patologia che non va sottovalutata e, oltre al supporto di familiari e parenti, è opportuno rivolgersi a degli specialisti che, insieme alla persona, elaboreranno un percorso terapeutico mirato a ritrovare l’interesse e il piacere verso le persone, le attività e in generale verso tutto ciò che la vita può offrire.

http://www.popsci.it/depressione-44-varianti-genetiche-ne-aumentano-il-rischio.html