IL NARCISISMO E LE SUE CARATTERISTICHE

Il narcisismo è un disturbo di personalità.

Il DSM-5 (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) inserisce il narcisismo nel Cluster B, ovvero in una categoria che comprende disturbi con eccessiva manifestazione delle emozionidrammaticità e teatralità.

La persona con disturbo narcisistico considera sé stessa al centro dell’attenzione.

Il narcisista manca di empatia e coinvolgimento emotivo.

Questi soggetti tendono a circondarsi di persone di ceto sociale elevato e benestanti.

Hanno un senso di ‘grandiosità’ e superiorità connesso al loro costante bisogno di ammirazione.

Il narcisista deve soddisfare un bisogno psicologico dato dalla ricerca frequente e assidua dell’approvazione e di riconoscimenti da parte degli altri.

Si tratta di persone che appaiono altezzose e spesso offensive, incapaci di comprendere gli stati d’animo altrui.

I narcisisti spesso sfruttano le persone e non ne riconoscono i bisogni; gli altri diventano individui con scarso valore.

Pare che la percentuale di narcisisti nel mondo odierno stia aumentando.

Una delle spiegazioni maggiormente condivise è relativa al fatto che oggi si vive in una società di apparenze e si ricercano sempre approvazioni da parte degli altri.

Gran parte della popolazione rende pubblica la propria vita condividendo foto e descrizioni sui social, nell’ottica di acquisire notorietà, di dare un’immagine perfetta di sé e della propria vita.

Questa costante ricerca di attenzione porta le persone a considerare gli altri al pari di oggetti utili ai loro scopi.

Le persone diventano un mezzo per raggiungere dei fini e non vengono considerate nel loro valore etico, morale, sociale, personale, emotivo.

Con disturbi di questo calibro la terapia si rivela necessaria e utile al fine di promuovere un miglioramento e un cambiamento.

CRIMINI E PERSONALITA’

Vi siete mai chiesti quanto la personalità possa incidere sulla scelta di commettere un crimine?

La personalità e i suoi eventuali disturbi possono essere determinanti in casi di atti criminali.

È ancor più determinante se entrambi i partner, in una coppia, hanno un disturbo di personalità.

Alcuni studi addirittura sostengono che una persona con problemi di mente tenta a cercare, inconsapevolmente, un partner altrettanto ‘malato’.

Una combinazione che potrebbe rivelarsi estremamente pericolosa è quella del narcisista che entra in relazione con un dipendente affettivo.

Un caso unione di queste due personalità si è verificata nel 2001, a Novi Ligure. È il famoso caso di Erika e Omar, colpevoli di omicidio della madre e del fratellino di lei.

Queste due categorie sono tra le più interessanti in termini di diagnosi psicopatologiche.

Una persona narcisista, in una relazione, spesso sente di entrare in sintonia con l’altro quando percepisce di avere il pieno controllo, di avere la devozione dell’altro, di essere quasi venerata.

Il dipendente affettivo, invece, è colui che è quasi sempre accondiscendente in quanto teme che anche un ‘no’ possa compromettere l’intera relazione. Il dipendente cerca a tutti i costi di ottenere il consenso dell’altra persona e si impegna per accontentare ogni suo capriccio.

E se il ‘capriccio’ fosse un crimine?

Dalle diverse notizie di cronaca susseguitesi negli anni, si sono registrati casi in cui delle coppie hanno commesso dei crimini. In prima battuta, la reazione comune è “erano malati”/ “con che coraggio hanno compiuto un tale gesto?”

La questione è molto delicata.

Grazie agli sviluppi della psicologia e della criminologia, negli anni è stato possibile indagare le cause di atti così crudeli.

Spesso, soprattutto se gli autori di un crimine erano in coppia, uno dei due se non entrambi soffrivano di un disturbo di personalità e la loro unione ha portato solo alla loro distruzione.

Si tratta di quegli amori totalizzanti che rischiano di diventare pericolosi per sé e per gli altri.

La personalità, seppur sembra solo un elemento che ci distingue gli uni dagli altri, in realtà ha una forte influenza nella nostra vita.

La scelta di un partner non è certamente facile e non sempre si riescono a cogliere tutte le sfaccettature della personalità. Pertanto, è bene tentare di conoscere quanto più possibile l’altro, di essere disponibili al dialogo e di capire quanti più aspetti possibili del carattere e della personalità dell’altro.

 

Fonte:

  1. Adolfo Ceretti, docente criminologia, Unimib
  2. Federica Lanzafame, studentessa di psicologia, Unimib

“Disturbo” di coppia

La coppia perfetta è quella che condivide tutto e che sta insieme “nella gioia e nel dolore” giusto?

E se una coppia si trovasse a dover condividere anche un disturbo di natura psichica?

Mi spiego meglio. Il DSM riporta un caso in cui ad una coppia viene diagnosticato il cosiddetto Disturbo Psicotico Condiviso, conosciuto anche come Follia-a-Due.

L’esempio riportato nel testo riguarda una coppia in cui la moglie lamenta un “problema di sesso”. Il marito riporta una storia per cui sembra che la moglie abbia diverse avventure extraconiugali con molti uomini diversi; la moglie si trova d’accordo con le affermazioni del marito ma dice di non ricordare mai queste avventure. Dunque, sembrava che la paziente non avesse alcun ricordo di questi incontri e che quindi soffrisse di “amnesia”.

Da un dialogo con i medici emerge che la paziente era in grado di ricordare solo due delle avventure extraconiugali, una avvenuta all’età di vent’anni e un’altra l’anno prima del ricovero e quest’ultima era stata programmata dal marito, il quale si trovava nella stessa casa al momento dell’incontro.

L’influenza del marito ha portato la paziente a credere di soffrire di amnesia; in realtà, spiega il DSM, il sistema delirante della paziente si è sviluppato a causa della stretta relazione con un’altra persona delirante, ovvero il marito. E’ per questo che si parla di Disturbo Psicotico Condiviso.

In casi come questo, la persona che ha adottato il sistema delirante dell’altro si sente danneggiata e riporta avvenimenti e disturbi che sono solo frutto di convinzioni proprie o del partner.

Anche una coppia, dunque, può influenzarsi negativamente, motivo per cui bisogna intervenire per ristabilire il benessere personale e della coppia stessa.

 

 

Chi è il narcisista?

Narcisismo: è un termine che in molti conoscono ma che non sempre viene interpretato correttamente.

Chi è il/la narcisista? E’ colui il quale si concentra esclusivamente sulla considerazione ed esaltazione del Sé.

Il narcisismo è una vera e propria patologia psicologica, noto anche come Disturbo Narcisistico di Personalità. Chi presenta un disturbo di questo tipo può adorare e adulare gli altri se gli sono utili ma potrebbe ben presto cambiare idea su di loro poiché ne mette in evidenza solo i difetti.

Da due esempi proposti nel DSMemergono alcune caratteristiche e sintomi di questo disturbo. In un caso, ad esempio, il paziente era talmente preso dall’idea di sé e convinto di essere speciale al punto da pretendere un trattamento gratuito durante la consulenza o, ancora, pensava che gli altri provassero invidianei suoi confronti. Anche nel secondo caso descritto, il paziente mostrava atteggiamenti che esprimevano la convinzione che tutto gli fosse dovuto.

In generale, la persona con disturbo narcisistico si sente in competizionecon gli altri e tende a primeggiare su tutto e tutti. Si tratta di persone che ostentano molto il proprio modo di vestire, le cure che rivolgono alla propria persona e i propri interessi. Essi richiedono costante attenzione e ammirazione e hanno scarsa, se non addirittura assente, empatia cioè non sono in grado di riconoscere e percepire come si sentono gli altri.

Chi manifesta questo disturbo può diventare presuntuoso, arrogante, superficialee vuole circondarsi solo di persone che considera come ‘simili’; questo comporta un allontanamento da amici e/o familiari che vengono visti come ‘diversi’. Il narcisista, in questo modo, avrà solo amicizie occasionali.

Un disturbo di questo tipo può dunque compromettere le relazioni sociali, familiari e di coppia; inoltre, la persona tenderà sempre di più a ricercare la perfezione e a sentirsi a disagio in situazioni nelle quali non è al centro dell’attenzione.

Le ragioni per cui una persona può manifestare il disturbo narcisistico sono diverse e ognuna di queste andrebbe indagata. La persona narcisista, con il giusto aiuto, può ristabilire il proprio benessere psicologico e relazionale.