BDSM e personalità

Quante donne sognano di trovare un uomo che assomigli al tanto amato Christian Grey?

Eppure, come molti sanno, le sue attività sessuali erano un po’ estreme e non condivisibili da tutti.

Il BDSM, sigla che sta per Bondage & Disciplina, Dominazione & Sottomissione, Sadismo & Masochismo, è una pratica erotica abbastanza complessa.

Erroneamente, si è soliti associare la pratica del BDSM a delle patologie di natura psichica.

In realtà, recenti studi suggeriscono un benessere psicologico ottimale tra colori i quali sono soliti praticare il BDSM.

Uno di questi studi è stato condotto nel 2013 da due Dipartimenti olandesi: il Dipartimento di Psicologia Clinica e il Dipartimento di Metodologie e Statistiche.

Lo scopo dello studio era quello di comparare praticanti di BDSM e un gruppo di controllo per capire se vi fossero caratteristiche psicologiche differenti nelle due categorie.

I ricercatori si sono avvalsi di questionari che misuravano gli stili di attaccamento, le dimensioni della personalità e il benessere soggettivo. Le persone che hanno accettato di partecipare alla ricerca erano 1336: 902 praticanti BDSM e 434 partecipanti di controllo, ai quali venne chiesto di compilare un questionario online.

I risultati suggeriscono che coloro i quali praticano BDSM sono meno nevrotici, più estroversi, più disponibili a fare nuove esperienze, più coscienziosi e dimostrano anche di avere un livello di benessere soggettivo abbastanza elevato.

Ciò che ne consegue è che il BDSM non è sempre espressione di una patologia psicologica ma semplicemente una pratica sessuale da cui trarre soddisfazione e piacere.

 a voi la riflessione…

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1743609515304471

Le donne e il sesso: stereotipi e cambiamenti

I cambiamenti relativi agli stili di vita, agli usi e ai costumi sono stati molti negli ultimi decenni e questi potrebbero anche riguardare le fantasie sessuali.

Le fantasie sessuali giocano un ruolo fondamentale nell’accendere la passione, nel gestire l’ansia e aiutano anche a superare esperienze traumatiche.

La FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), in collaborazione con la British Psychological Society), nel 2017, ha elaborato una ricerca il cui scopo era quello di evidenziare se, nelle fantasie sessuali, vi fossero differenze a seconda del genere e se queste, soprattutto nelle donne, siano mutate in questi anni.

Più di 200 persone di nazionalità italiana, uomini e donne in un’età compresa tra i 19 e i 72 anni hanno partecipato alla ricerca. I metodi utilizzati erano diversi: interviste semi-strutturate, questionari online, focus group e un sito web creato appositamente per la ricerca.

Grazie ai dati raccolti, si può osservare che, mentre per alcuni uomini e donne gli stereotipi tipici del passato sembrano persistere ancora oggi, molte donne, invece, dimostrano una maggiore apertura mentale e un diverso approccio alla sessualità.

La sessualità e tutto ciò che ne consegue non è più qualcosa di cui non si piò parlare, qualcosa da nascondere, da reprimere o negare ma è qualcosa di cui non bisogna aver vergogna.

Un ulteriore dato, emerso da questo studio, riguarda anche le similarità delle fantasie sessuali in entrambi i generi; le più comuni sono: l’inversione di ruoli, dominio e sottomissione.

http://www.jsm.jsexmed.org/article/S1743-6095(17)30960-8/abstract