GELOSIA & INFEDELTA’

Vi siete mai chiesti cos’è la gelosia?

La gelosia non è altro che il sentimento che proviamo quando crediamo o siamo sicuri di perdere una persona a noi cara a causa di altri. La gelosia  è un sentimento  primordiale,  e strettamente legata al senso del possesso.È un sentimento che ha prima di tutto ha dei risvolti emotivi interni, dai più semplici come ad esempio la tristezza, la rabbia, il dolore ai più complessi come la preoccupazione, l’autoaccusa, il rancore, e la paura dell’abbandono.

Ma come si può manifestare la gelosia?

La gelosia può manifestarsi anche esternamente, attraverso diversi gesti, alcuni innocui come piangere, parlare del problema o usare l’umorismo, altri più aggressivi come urlare, vendicarsi o fino ai casi estremi, usare violenza. Quindi la gelosia è solo un sentimento negativo? Assolutamente no! Il più delle volte tentiamo di nasconderla, ma la gelosia ha un ruolo importante nelle relazioni e può addirittura essere “sfruttata” come potente afrodisiaco per riaccendere il desiderio nella coppia. Dunque, un po’ di gelosia può essere di aiuto.

Ma cosa succede quando la gelosia diventa patologica?

Purtroppo, in certi casi le conseguenze possono essere devastanti. Lo testimonia l’aumento esponenziale di delitti passionali: nella maggior parte dei casi è l’uomo l’autore dell’omicidio, ma talvolta anche le donne, arrivano ad uccidere per gelosia.

 Ma uomini e donne sono  gelosi nello stesso modo?

Quando parliamo di gelosia, non ci sono molte differenze tra i due sessi, piuttosto potremmo dire che il modo in cui questo sentimento viene espresso dipende dalla personalità dell’individuo. Senz’altro uno dei motivi principali per cui si prova gelosia nei confronti di qualcuno è l’infedeltà. Oggi, essere infedeli è senz’altro molto più semplice rispetto al passato. La tecnologia è di grande aiuto in questo, ci sono migliaia di siti e applicazioni creati appositamente per cercare un partner sessuale, alcuni addirittura ideati proprio per incontri extraconiugali.

Ma quali sono le ragioni per cui si è infedeli?

I motivi sono diversi e certamente e cambiano tra uomini e donne. Negli uomini i problemi più comuni riguardano l’immaturità (il non avere esperienza e quindi non rendersi conto delle conseguenze dell’infedeltà), l’insicurezza (non sentirsi all’altezza) e l’incapacità di reprimere l’impulso sessuale e la mancanza del senso di responsabilità. Nelle donne invece spesso subentrano la bassa autostima, la solitudine (mancanza di sesso e intimità con il partner) e le aspettative (o pretese) irrealistiche nei confronti del compagno.

Un altro possibile motivo di infedeltà che riguarda entrambi i sessi può essere l’incapacità di porre fine ad una relazione: ad esempio “voglio che questa relazione finisca, quindi tradisco mio marito (o mia moglie) per costringerlo a lasciarmi”. Le cause dell’infedeltà sono quindi tantissime, talvolta complesse.

 In quante categorie possiamo suddividere l’infedeltà?  

1. La prima riguarda l’esplorazione sessuale, il tradimento per puro piacere fisico e senza alcun coinvolgimento sentimentale: spesso chi tradisce in questo modo pensa che solamente perchè l’atto sessuale non ha valore emotivo allora non si può davvero parlare di tradimento. Avere rapporti sessuali al di fuori della coppia diventa quindi un normale passatempo per divertirsi, non molto diverso da altri sport o attività.

2. La seconda categoria potremmo definirla come quella degli “amici di letto”, riguarda quelle persone che, a differenza degli “esploratori sessuali”, hanno rapporti abituali con una ristretta cerchia di partners (sempre senza coinvolgimento emotivo). Può capitare che ci sia una vaga amicizia tra traditore e amante, ma la loro relazione si basa quasi esclusivamente sul sesso.

3. L’ultimo tipo di infedeltà (forse la più grave agli occhi di chi viene tradito) è il tradimento “romantico”, in cui il traditore è attratto sia sessualmente che emotivamente da un’altra persona, e spesso riporta innumerevoli bugie nella coppia.

Detto questo, qualsiasi tipo di infedeltà è devastante per chi viene tradito, sia che si tratti di un solo incontro con una persona conosciuta in un bar sia che si tratti di una storia di lunga durata.

Non è tanto il rapporto sessuale in sé che ferisce la persona tradita, ma tutti i segreti e le bugie che demoliscono la fiducia nella coppia.

L’argomento è molto interessante e presenta diverse sfaccettature.

Dr.ssa Annamaria Giancaspero

Risonanza magnetica e ipodesiderio

L’ipodesiderio, o mancanza di desiderio, è una patologia che colpisce sia uomini sia donne e  può avere conseguenze di vario tipo nella vita di coppia e personale.

Le cause da attribuire a questa patologia possono essere di natura fisiologica e psicologica.

Il centro del desiderio, nel nostro cervello, è il sistema limbico e lo dimostra uno studio condotto nel 2017 presso l’Università di Chicago (USA).

Scopo dello studio era di determinare quantitativamente le reti neurali coinvolte nell’ipodesiderio (HDSS) e quali regioni fossero associate al desiderio sessuale femminile.

Il metodo di ricerca prevedeva l’utilizzo di una tecnica di neuroimaging particolarmente sofisticata, la risonanza magnetica funzionale (fMRI).

I risultati ottenuti individuano il sistema limbico, la corteccia frontale e parietale quali zone del cervello che si attivano quando una donna prova desiderio. Pertanto, una disfunzione di queste aree è responsabile di un calo o mancanza di desiderio.

http://www.smr.jsexmed.org/article/S2050-0521(17)30083-5/fulltext

“Disturbo” di coppia

La coppia perfetta è quella che condivide tutto e che sta insieme “nella gioia e nel dolore” giusto?

E se una coppia si trovasse a dover condividere anche un disturbo di natura psichica?

Mi spiego meglio. Il DSM riporta un caso in cui ad una coppia viene diagnosticato il cosiddetto Disturbo Psicotico Condiviso, conosciuto anche come Follia-a-Due.

L’esempio riportato nel testo riguarda una coppia in cui la moglie lamenta un “problema di sesso”. Il marito riporta una storia per cui sembra che la moglie abbia diverse avventure extraconiugali con molti uomini diversi; la moglie si trova d’accordo con le affermazioni del marito ma dice di non ricordare mai queste avventure. Dunque, sembrava che la paziente non avesse alcun ricordo di questi incontri e che quindi soffrisse di “amnesia”.

Da un dialogo con i medici emerge che la paziente era in grado di ricordare solo due delle avventure extraconiugali, una avvenuta all’età di vent’anni e un’altra l’anno prima del ricovero e quest’ultima era stata programmata dal marito, il quale si trovava nella stessa casa al momento dell’incontro.

L’influenza del marito ha portato la paziente a credere di soffrire di amnesia; in realtà, spiega il DSM, il sistema delirante della paziente si è sviluppato a causa della stretta relazione con un’altra persona delirante, ovvero il marito. E’ per questo che si parla di Disturbo Psicotico Condiviso.

In casi come questo, la persona che ha adottato il sistema delirante dell’altro si sente danneggiata e riporta avvenimenti e disturbi che sono solo frutto di convinzioni proprie o del partner.

Anche una coppia, dunque, può influenzarsi negativamente, motivo per cui bisogna intervenire per ristabilire il benessere personale e della coppia stessa.

 

 

Le emozioni per la scienza sono 27        

L’ emozioni umane secondo la scienza

La palette delle emozioni umane è vastissima. Sarebbero infatti 27 le emozioni entro le quali si definiscono tutti gli stati d’animo possibili. Lo studio proviene dall’università di Berkley

Lo studio: quali sono le emozioni umane?

Le 27 emozioni sono state individuate prendendo 800 persone come soggetti. Divisi in diversi gruppi, i soggetti hanno espresso una gamma di emozioni quantificabile in 27 totali.

Quali sono queste emozioni?

L’elenco stilato dai ricercatori li ha condotti a creare una sorta di ‘mappa’ delle emozioni. Ecco quali sono in ordine alfabetico gli stati d’animo che le persone possono provare. Ammirazione. Adorazione. Apprezzamento (estetico). Divertimento. Ansia . Soggezione. Imbarazzo. Noia. Calma. Confusione. Bramosia. Disgusto. Empatia (nel dolore). Invidia. Rapimento (nel senso di estasi). Eccitazione. Paura. Orrore. Interesse. Gioia. Nostalgia. Romanticismo. Tristezza. Soddisfazione. Desiderio (sessuale). Compassione. Trionfo.

http://www.annamariagiancaspero.it

 

Il sesso: un’ottima medicina

Una delle poche certezze che abbiamo è che il sesso comporta dei benefici fisici e mentali.

Il sesso è come una medicina in grado di agire sull’autostima, sulla memoria, sul sonno e molto altro; pertanto astenersi dall’attività sessuale comporta una serie di “effetti collaterali” che incidono su fattori fisiologici e soprattutto psichici.

Nonostante ci sia chi sostenga che può fare a meno del sesso, in realtà non è proprio così.

Sapevate che il sesso contribuisce a creare anticorpi utili al nostro sistema immunitario e quindi ci permette di non ammalarci spesso? O che aiuta nella produzione di sostanze chimiche nel cervello che migliorano il nostro grado di felicità e l’umore?

Ebbene, questi sono solo alcuni dei vantaggi derivanti dal sesso.

Un altro beneficio consiste in una migliore capacità di addormentarsi: chi si astiene dall’attività sessuale potrebbe faticare di più ad addormentarsi in quanto, durante il sesso, viene rilasciato un ormone legato al sonno.

La troppa astinenza potrebbe anche indebolire la nostra memoria, la nostra resistenza muscolare e potrebbe portare ad un calo della libido.

Inoltre, l’astinenza potrebbe rivelarsi la causa di alcuni problemi durante i futuri atti sessuali ovvero minore lubrificazione nella donna e disfunzione erettile temporanea negli uomini.

Avere una vita sessuale attiva è importante per il benessere psico-fisico.

L’astinenza, così come la dipendenza dal sesso, possono essere un ostacolo per la serenità dell’individuo, pertanto, anche nella sfera sessuale bisogna trovare un equilibrio.

http://www.popsci.it/sesso-i-10-effetti-collaterali-dellastinenza.html

@annamariagiancaspero