Matrimoni bianchi

Sapevate cosa sono i matrimoni bianchi?

Per chi non lo sapesse, i cosiddetti matrimoni bianchi sono i matrimoni non consumati.

Vi chiederete come mai possa accadere che una coppia sposata non pratichi sesso durante la propria vita coniugale e quali possano essere le motivazioni.

Mentre negli anni passati si riteneva che la principale causa dei matrimoni bianchi fosse l’impotenza maschile o il vaginismo femminile, oggi invece, si sa che le cause vanno ricercate in entrambi i partner e nel loro rapporto: è consigliabile, infatti, una terapia di coppia e non individuale. La maggior parte di donne vaginiste, ovvero donne che provano dolore nell’essere penetrate, ha mariti molto accondiscendenti e premurosi che quindi desistono all’idea di avere un rapporto sessuale.

Seppur si pensi che il fenomeno dei matrimoni bianchi riguardi poche coppie, in realtà non è così; basti pensare che in Italia sono state accertate ventimila coppie e soprattutto coppie giovani.

Il problema principale di queste coppie è il timore di chiedere aiuto e di esternare il proprio problema. Questo atteggiamento fa sì che il matrimonio non venga consumato per mesi o addirittura anni.

Il motivo per il quale le coppie decidono di rivolgersi ad uno specialista dopo anni di silenzio, insoddisfazione, fobie e ansia, è il desiderio di voler mettere al mondo un figlio. Questa necessità spinge marito e moglie ad intraprendere una terapia di coppia che li aiuti sia ad avere un bambino che a superare i loro problemi e vivere una vita coniugale serena e soddisfacente.

@annamariagiancaspero

Le donne e il sesso: stereotipi e cambiamenti

I cambiamenti relativi agli stili di vita, agli usi e ai costumi sono stati molti negli ultimi decenni e questi potrebbero anche riguardare le fantasie sessuali.

Le fantasie sessuali giocano un ruolo fondamentale nell’accendere la passione, nel gestire l’ansia e aiutano anche a superare esperienze traumatiche.

La FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), in collaborazione con la British Psychological Society), nel 2017, ha elaborato una ricerca il cui scopo era quello di evidenziare se, nelle fantasie sessuali, vi fossero differenze a seconda del genere e se queste, soprattutto nelle donne, siano mutate in questi anni.

Più di 200 persone di nazionalità italiana, uomini e donne in un’età compresa tra i 19 e i 72 anni hanno partecipato alla ricerca. I metodi utilizzati erano diversi: interviste semi-strutturate, questionari online, focus group e un sito web creato appositamente per la ricerca.

Grazie ai dati raccolti, si può osservare che, mentre per alcuni uomini e donne gli stereotipi tipici del passato sembrano persistere ancora oggi, molte donne, invece, dimostrano una maggiore apertura mentale e un diverso approccio alla sessualità.

La sessualità e tutto ciò che ne consegue non è più qualcosa di cui non si piò parlare, qualcosa da nascondere, da reprimere o negare ma è qualcosa di cui non bisogna aver vergogna.

Un ulteriore dato, emerso da questo studio, riguarda anche le similarità delle fantasie sessuali in entrambi i generi; le più comuni sono: l’inversione di ruoli, dominio e sottomissione.

http://www.jsm.jsexmed.org/article/S1743-6095(17)30960-8/abstract