ALTRUISMO: DOTE INNATA O ACQUISITA?

Il comportamento pro-sociale, definito semplicemente come altruismo, è la tendenza ad avvantaggiare ed aiutare gli altri sia individualmente che in gruppo.

L’Università di Wurzburg ha chiarito che l’altruismo si acquisisce con gli anni e con un vero e proprio training. Il training consiste in un una serie di pratiche quotidiane che mirano a sviluppare e aumentare abilità quali la gratitudine, la compassione, la disponibilità verso gli altri, la flessibilità di pensiero, la capacità di accettare e capire un punto di vista diverso dal proprio.

Muovendosi in questa direzione si potrà anche implementare il senso di empatia.

Queste scoperte arrivano da uno studio che prevedeva tre giorni di introduzione al modello pro-sociale, degli incontri settimanali con alcuni specialisti e 30 minuti di pratica quotidiana per un periodo di circa tre mesi.

Le istituzioni quali scuole, luoghi di lavoro e strutture sanitarie dovrebbero promuovere interventi di formazione di questo tipo.

Allenarsi ad essere altruisti può portare ad uno sviluppo di risorse personali positive e utili nelle relazioni con gli altri.

Essere empatici, capire gli altri e avere un atteggiamento di ascolto piuttosto che difensivo sono tutti fattori che incidono positivamente sulla personalità e sull’immagine che ci creiamo di noi stessi.

 

Fonte: Popular Science

Chi è il narcisista?

Narcisismo: è un termine che in molti conoscono ma che non sempre viene interpretato correttamente.

Chi è il/la narcisista? E’ colui il quale si concentra esclusivamente sulla considerazione ed esaltazione del Sé.

Il narcisismo è una vera e propria patologia psicologica, noto anche come Disturbo Narcisistico di Personalità. Chi presenta un disturbo di questo tipo può adorare e adulare gli altri se gli sono utili ma potrebbe ben presto cambiare idea su di loro poiché ne mette in evidenza solo i difetti.

Da due esempi proposti nel DSMemergono alcune caratteristiche e sintomi di questo disturbo. In un caso, ad esempio, il paziente era talmente preso dall’idea di sé e convinto di essere speciale al punto da pretendere un trattamento gratuito durante la consulenza o, ancora, pensava che gli altri provassero invidianei suoi confronti. Anche nel secondo caso descritto, il paziente mostrava atteggiamenti che esprimevano la convinzione che tutto gli fosse dovuto.

In generale, la persona con disturbo narcisistico si sente in competizionecon gli altri e tende a primeggiare su tutto e tutti. Si tratta di persone che ostentano molto il proprio modo di vestire, le cure che rivolgono alla propria persona e i propri interessi. Essi richiedono costante attenzione e ammirazione e hanno scarsa, se non addirittura assente, empatia cioè non sono in grado di riconoscere e percepire come si sentono gli altri.

Chi manifesta questo disturbo può diventare presuntuoso, arrogante, superficialee vuole circondarsi solo di persone che considera come ‘simili’; questo comporta un allontanamento da amici e/o familiari che vengono visti come ‘diversi’. Il narcisista, in questo modo, avrà solo amicizie occasionali.

Un disturbo di questo tipo può dunque compromettere le relazioni sociali, familiari e di coppia; inoltre, la persona tenderà sempre di più a ricercare la perfezione e a sentirsi a disagio in situazioni nelle quali non è al centro dell’attenzione.

Le ragioni per cui una persona può manifestare il disturbo narcisistico sono diverse e ognuna di queste andrebbe indagata. La persona narcisista, con il giusto aiuto, può ristabilire il proprio benessere psicologico e relazionale.