LA “SINDROME DEL CUORE INFRANTO”

Tra i numerosi problemi che affrontiamo nella vita ci sono sicuramente i problemi di cuore. Tutti, almeno una volta, ne abbiamo sofferto e, udite udite, oggi esiste la “sindrome del cuore infranto”.

Siete curiosi vero?

La “sindrome del cuore infranto”, conosciuta anche come sindrome di Takotsubo è stata analizzata alla School of Medicine di New York tramite uno studio di Harmony Reynolds. I soggetti che hanno partecipato erano pazienti ricoverati a causa di questo disturbo. Il risultato di questo studio ha evidenziato che le persone con la sindrome del cuore infranto hanno maggiori probabilità di cadere in depressione, di diventare psicotici o di fare abuso di alcool e droghe.

Quindi persone affette dalla sindrome dovranno pertanto essere monitorate per quanto riguarda la mortalità e la morbidità.

Nella realtà spesso le donne si trovano ad affrontare discorsi sulla fine di una relazione o su problemi di cuore; solitamente si cerca di consolare le nostre care amiche e, qualche volta, anche di sdrammatizzare l’accaduto.

Tuttavia, nei casi di eccessivo malessere psicologico e di impossibilità a superare un momento difficile come la fine di una relazione, le amiche potrebbero non essere la fonte migliore di aiuto.

Se un semplice problema di cuore diventa causa di sofferenza e/o di depressione è necessario intervenire affidandosi ad uno specialista.

 

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Il sesso: un’ottima medicina

Una delle poche certezze che abbiamo è che il sesso comporta dei benefici fisici e mentali.

Il sesso è come una medicina in grado di agire sull’autostima, sulla memoria, sul sonno e molto altro; pertanto astenersi dall’attività sessuale comporta una serie di “effetti collaterali” che incidono su fattori fisiologici e soprattutto psichici.

Nonostante ci sia chi sostenga che può fare a meno del sesso, in realtà non è proprio così.

Sapevate che il sesso contribuisce a creare anticorpi utili al nostro sistema immunitario e quindi ci permette di non ammalarci spesso? O che aiuta nella produzione di sostanze chimiche nel cervello che migliorano il nostro grado di felicità e l’umore?

Ebbene, questi sono solo alcuni dei vantaggi derivanti dal sesso.

Un altro beneficio consiste in una migliore capacità di addormentarsi: chi si astiene dall’attività sessuale potrebbe faticare di più ad addormentarsi in quanto, durante il sesso, viene rilasciato un ormone legato al sonno.

La troppa astinenza potrebbe anche indebolire la nostra memoria, la nostra resistenza muscolare e potrebbe portare ad un calo della libido.

Inoltre, l’astinenza potrebbe rivelarsi la causa di alcuni problemi durante i futuri atti sessuali ovvero minore lubrificazione nella donna e disfunzione erettile temporanea negli uomini.

Avere una vita sessuale attiva è importante per il benessere psico-fisico.

L’astinenza, così come la dipendenza dal sesso, possono essere un ostacolo per la serenità dell’individuo, pertanto, anche nella sfera sessuale bisogna trovare un equilibrio.

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Desiderio femminile: a comandarlo è forse la KISSPEPTINA

Uno studio condotto da Julie Bakker della Liège University in Belgio e da Ulrich Boehm della Saarland University in Germania, pubblicato su Nature Communications rivela che ad accendere la libido nelle donne è la kisspeptina, l’ormone del bacio.

I ricercatori hanno scoperto che la kisspeptina aumenta sia l’attrazione per il sesso opposto che l’attitudine sessuale. I risultati mostrano che oltre alla pubertà e alla fertilità, anche l’attrazione e le attitudini sessuali sono tutte controllate da questa  singola molecola: la kisspeptina.

 

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