La sessualità maschile e femminile dopo i 40 anni, bugie e verità

Con l’avvento dei quarant’anni gli ormoni sessuali dimuniscono ma questo non significa che il desiderio sessuale “precipiti”.

In realtà molte donne dopo i 40 affermano che la qualità del loro sesso è migliore perché sono più consapevoli del loro corpo e di ciò che le soddisfa.

Il primo mito da sfatare è quindi quello che, con l’avvento della premenopausa, il desiderio precipiti perché l’impulso sessuale è in parte psicologico e molte donne scoprono che la loro libido aumenta quando non devono preoccuparsi di rimanere incinta !

Anche gli uomini sperimentano una sorta di menopausa cioè una diminuzione del testosterone che influenza il desiderio sessuale e la resistenza.

Oltre al normale invecchiamento, lo stress, i farmaci, l’ipertensione, il diabete, influiscono sulla performance sessuale.

 

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Sexual Addiction

Col termine dipendenza sessuale – o sexual addiction – s’intende un’eccessiva preoccupazione verso il pianeta sesso e la presenza di persistenti pensieri che spingono la persona a intraprendere attività sessuali ripetitive e compulsive, anche contro la sua stessa volontà.
Riguarda  sia l’uomo, definito sessuomane, che la donna, ninfomane.
Identikit di un dipendente sessuale

Il tipico dipendente sessuale maschio, è di età compresa tra i 20 e i 40 anni, costantemente alle prese con un turbinio di sensazioni e fantasie erotiche che ossessivamente interferiscono con l’attività lavorativa e finiscono per generare problemi seri all’interno della relazione sentimentale. sono ossessionati da impulsi malsani che, se non soddisfatti subito, portano ad assumere atteggiamenti anche perseguibili legalmente.

 

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Desiderio femminile: a comandarlo è forse la KISSPEPTINA

Uno studio condotto da Julie Bakker della Liège University in Belgio e da Ulrich Boehm della Saarland University in Germania, pubblicato su Nature Communications rivela che ad accendere la libido nelle donne è la kisspeptina, l’ormone del bacio.

I ricercatori hanno scoperto che la kisspeptina aumenta sia l’attrazione per il sesso opposto che l’attitudine sessuale. I risultati mostrano che oltre alla pubertà e alla fertilità, anche l’attrazione e le attitudini sessuali sono tutte controllate da questa  singola molecola: la kisspeptina.

 

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La Filofobia

La filofobia (o Philofobia), dal greco “philos” (amore) e “fobia” (fobia), definisce la paura di alcuni individui di innamorarsi e intraprendere una relazione duratura, con i conseguenti e relativi impegni. Il filofobico, non appena capisce che la relazione sta diventando più seria, comincia a diradare  gli incontri. Chi soffre di filofobia percepisce proprio così l’amore: come un “nemico” da cui difendersi e da cui scappare il prima possibile

Cosa fare in questi casi?

La philofobia va trattata come qualsiasi altro tipo di fobia, lo scopo è quello di ridurre il livello d’ansia scatenato dall’evento o situazione temuta.

Va investigata la motivazione che sottende a questa paura del soggetto di farsi coinvolgere in un legame sentimentale; in un secondo momento andrebbero ridotti tutti gli evitamenti che il philofobico attua per, in qualche modo, difendersi.

 

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Calo del desiderio

E’ una disfunzione sessuale compromette la fase del desiderio e può colpire sia uomini che donne.
Questa tipologia di disfunzione danneggia il singolo, la coppia e la qualità della vita intima e relazionale.

Essa, può manifestarsi in varie circostanze:

Questa disfunzione non va mai sottovalutata perchè può indurre l’innescarsi di altre problematiche sessuali, quali difficoltà di erezione e ansia da prestazione. L’uomo si comporta come se non percepisse gli stimoli eccitatori e tutto ciò alla lunga compromettere le relazioni sentimentali provocando un allontanamento dei due partner.

Cosa fare in questi casi?

È necessaria un’anamnesi particolareggiata che indaghi necessariamente prima gli aspetti fisiologici e successivamente quelli psicologici, relazionali.

 

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