LA CAUSA DELLA NARCOLESSIA

I disturbi del sonno sono innumerevoli e ciascuno di essi può alterare il benessere psico-fisico di una persona. Uno dei disturbi del sonno maggiormente conosciuto è la narcolessia, che si caratterizza per alcuni sintomi: ipersonnia, cataplessia (perdita del controllo dei muscoli), allucinazioni ipnagogiche e paralisi del sonno.

Una recente ricerca, condotta da ricercatori italiani in Svizzera, ha messo in luce che a causare la narcolessia siano i linfociti T. Questi linfociti attaccano i neuroni responsabili della produzione di un neurotrasmettitore chiamato ipocretina (o orexina).

L ’orexina è l’ormone della felicità, ma anche l’ormone che viene secreto al momento del risveglio. Nelle persone narcolettiche, questo neurotrasmettitore viene cancellato.

L’azione dei linfociti T, spiegano i ricercatori, può essere nociva per l’intero sistema neurale in quanto potrebbero uccidere tutti i neuroni che producono l’ipocretina. I ricercatori italiani pensano che, bloccando i linfociti in fase iniziale, si potrebbe prevenire la progressione della malattia.

La narcolessia è un disturbo del sonno da non sottovalutare e che può mettere a rischio le persone che ne soffrono: gli improvvisi attacchi di sonno potrebbero infatti verificarsi in qualunque momento e in qualunque luogo.

La vita di un narcolettico non è sicuramente semplice e necessita sempre della presenza di qualcuno. La medicina, oggi, sta cercando di trovare una cura a questo disturbo ma va anche ricordato che il malessere di un narcolettico non sarà solo fisico bensì mentale.

Fonte: Popular Science