“SMETTO QUANDO VOGLIO”

Chiunque avrà sentito dire questa frase e chiunque la legga sicuramente penserà per prima cosa al fumo.

“Smetto quando voglio” è una tipica espressione usata dai fumatori, soprattutto adolescenti, che ritengono di non essere dipendenti dal fumo e di saper smettere senza alcun problema.

La realtà dei fatti, però, è ben diversa.

Il fumo risulta piacevole perché riduce le sensazioni di stress psicofisico e, soprattutto per i giovani, regala un’aria vissuta facendoli sentire più grandi. Molti di loro si convincono che portare una sigaretta alle labbra sia segno di maturità e di approvazione sociale.

Tutto comincia per il piacere di provare, di fare qualcosa di “sbagliato” o ancora “perché lo fanno tutti” e magari, da quel primo tentativo di fumare, nasce una vera e propria dipendenzahttp://www.annamariagiancaspero.it/psicologia.html

Gli adolescenti sembrano essere ignari delle conseguenze del tabagismo  e trattano i possibili danni alla loro salute con superficialità.

Far prendere loro coscienza è sicuramente difficile e i vari discorsi da parte di genitori e conoscenti non hanno quasi mai l’effetto sperato.

Tuttavia, è possibile invitare i giovani a partecipare a diverse iniziative promosse da esperti (medici e psicologici) ed eventualmente intraprendere un percorso che li aiuti a riflettere maggiormente sulla loro dipendenza in modo da diventare indipendenti e saper rinunciare ad una sigaretta non solo perché fa male ma principalmente perché non se ne sente più il bisogno.

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