Curiosità sulla timidezza

Ah, la timidezza: c’è chi la considera un pregio e chi un difetto.

Sicuramente la timidezza influisce sul modo di relazionarsi con gli altri e si pensa che, spesso, essere osservati, porti le persone ad aumentare il loro grado di timidezza. Un recente studio, invece, ha dimostrato che è proprio quando si è osservati che si fa del proprio meglio.

In una ricerca condotta al California Institute of Technology, 20 persone sono state sottoposte ad un test che prevedeva di svolgere un compito, a seguito del quale i partecipanti sarebbero stati premiati con una piccola somma di denaro corrispondente al livello dell’attività svolta. Nella condizione in cui i soggetti avevano davanti a sé un pubblico, la loro prestazione migliorava e le somme di denaro aumentavano. Questo si spiega con l’attivazione della corteccia prefrontale, deputata ai pensieri e alla cognizione sociale.

Questi dati dimostrano che la presenza degli altri, nonostante la timidezza di una persona, fa sì che per evitare un giudizio negativo, si faccia del proprio meglio per dare un’ottima impressione. Tuttavia, può anche verificarsi la situazione opposta: persone molto timide e con ansia sociale, sentendosi osservate, hanno un calo nelle prestazioni a cui segue un senso di imbarazzo e tristezza.

Una buona prassi potrebbe certamente essere quella di non farsi prendere dal panico e di non vergognarsi in presenza di altre persone. E’ evidente che non si tratta di un compito facile, motivo per cui, in casi di difficoltà, è opportuno intraprendere un percorso terapeutico per lavorare sull’autostima, sulle relazioni con gli altri e su una maggiore consapevolezza di sé.

http://www.popsci.it/timidezza-sfatato-il-mito-dellansia-quando-siamo-osservati-facciamo-meglio.html